<p>Verita' storica-Angeletti</p>
Processo Penale e GiustiziaISSN 2039-4527
G. Giappichelli Editore

20/10/2020 - Corte cost., sent. 20 ottobre 2020, n. 218

argomento: corte costituzionale

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Letture - Dichiarazioni rese al g.i.p. da imputato di un reato collegato ai sensi dell’art. 371, comma 2, lett. b), c.p.p., da escutersi quale testimone assistito ex art. 64, comma 3, lett. c), c.p.p. - Sopravvenuta impossibilità oggettiva di ripetizione - Illegittimità costituzionale parziale.

È costituzionalmente illegittimo l’art. 512, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che, alle condizioni ivi stabilite, sia data lettura delle dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari in sede di interrogatorio di garanzia dall’imputato di un reato collegato a norma dell’art. 371, comma 2, lettera b), che, avendo ricevuto l’avvertimento di cui all’art. 64, comma 3, lettera c), sia stato citato per essere sentito come testimone.