<p>Formulario del Processo Penale-Nigro</p>
Processo Penale e GiustiziaISSN 2039-4527
G. Giappichelli Editore

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Novità sovranazionali (di Francesca Manfredini)


GLI ACCORDI BILATERALI DI COOPERAZIONE CON FRANCIA E KAZAKHSTAN L’ACCORDO TRA ITALIA E FRANCIA IN MATERIA DI COOPERAZIONE BILATERALE PER L’ESECUZIONE DI OPERAZIONI CONGIUNTE DI POLIZIA In data 1° dicembre 2015, il Presidente della Repubblica ha promulgato la Legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Ministro dell’Interno della Repubblica italiana e il Ministro dell’Interno della Repubblica francese in materia di cooperazione bilaterale per l’esecuzione di operazioni congiunte di polizia(legge 1° dicembre 2015, n. 215, in Gazz. Uff., 8 gennaio 2016, n. 5). L’Atto internazionale, siglato a Lione il 3 dicembre 2012, introduce uno specifico strumento giuridico, volto a regolamentare le operazioni congiunte tra le forze di sicurezza interna dei rispettivi Stati, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia a livello europeo, all’interno della quale rientra il Trattato di Prüm, firmato il 27 maggio 2005, a cui l’Italia ha aderito con la legge 30 giugno 2009, n. 85 (in Gazz. Uff., 13 luglio 2009, n. 160). L’Accordo bilaterale in esame, inoltre, richiama espressamente la Decisione del Consiglio dell’U­nione europea 2008/615/GAI, nonché la relativa Decisione di attuazione 2008/616/GAI del 23 giugno 2008, le quali, recependo le disposizioni del Trattato di Prüm nel quadro giuridico dell’Unione, disciplinano il potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità. Fermo restando che alcuni profili concernenti l’intervento delle forze di polizia di uno Stato nel territorio di un altro risultano già disciplinati dalla normativa nazionale, alla luce dell’adesione della Repubblica italiana all’Accordo di Schengen del 14 giugno 1985 e alla relativa Convenzione applicativa del 19 giugno 1990 (ratificati con la legge 30 settembre 1993, n. 388, in Gazz. Uff., 2 ottobre 1993, n. 232), è possibile rilevare che l’Accordo in esame rappresenta un’ideale evoluzione dei c.d. "Commissariati europei", servizi di prevenzione generale svolti tra il 2008 e il 2011 dal personale di polizia italiano e francese, istituiti nell’ambito di un progetto di collaborazione, precipuamente finalizzato alla lotta alla criminalità, illegalità e terrorismo. Inoltre, è opportuno evidenziare come l’accordo bilaterale, di cui ci si occupa, sia strettamente connesso all’art. 7 bis del d.l. 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119 (in Gazz. Uff., 15 ottobre 2013, n. 242), il quale, all’interno delle norme in materia di sicurezza per lo sviluppo, di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e per la prevenzione e il contrasto di fenomeni di particolare allarme sociale, ha previsto la possibilità di disporre operazioni [continua..]

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