<p>Formulario del Processo Penale-Nigro</p>
Processo Penale e GiustiziaISSN 2039-4527
G. Giappichelli Editore

22/06/2020 - Riparazione per ingiusta detenzione e azione disciplinare nei confronti dei magistrati

di Marilena Colamussi

argomento: de jure condendo - misure cautelari

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di Marilena Colamussi

Risulta assegnata alla Commissione Giustizia in sede referente la proposta di legge ordinaria C. 2514, recante: "Modifica all'articolo 315 del codice di procedura penale, in materia di trasmissione del provvedimento che accoglie la domanda di riparazione per ingiusta detenzione, ai fini della valutazione disciplinare dei magistrati", promossa dell’On. Costa.
Si legge nella relazione di accompagnamento alla presente proposta che, a partire dal 1992 ad oggi, circa 28.000 persone hanno ottenuto la riparazione per ingiusta detenzione, costata allo Stato italiano oltre 800 milioni di euro. Sulla scorta di questi dati si ripropone un disegno di legge - già naufragato in passato (d.d.l. C. 1206 presentato il 27 settembre 2018) - che intende richiamare al senso di responsabilità l’operato dei magistrati censurando l’uso disinvolto della custodia cautelare in carcere.
La proposta di legge C. 2514 amplia il dettato dell’art. 315 c.p.p. prevedendo che la sentenza di accoglimento della domanda di riparazione per ingiusta detenzione venga trasmessa agli organi titolari dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati, per le valutazioni di loro competenza che potrebbero incidere anche in sede di decisione sugli avanzamenti di carriera.
Nella stessa prospettiva, si interviene anche sul d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, riguardante gli illeciti disciplinari dei magistrati e le relative sanzioni, introducendo tra le ipotesi quella di aver concorso, con negligenza o superficialità, anche attraverso la richiesta di applicazione della misura della custodia cautelare, all’adozione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale per i quali sia stata disposta la riparazione per ingiusta detenzione.