argomento: corti europee - indagini preliminari e difensive
» visualizza: il documento (Corte e.d.u., 24 marzo 2020, Cantaragiu c. Moldavia)Articoli Correlati: - diritto alla vita - Divieto di trattamenti inumani e degradanti - reati delle forze dell - carcere
Nel caso in cui la polizia leda l'integrità fisica di persone sottoposte alla sua custodia, cagionando loro lesioni o, addirittura, la morte, e, poi, non abbia luogo un'indagine effettiva per individuare i responsabili delle predette condotte, occorre una duplice violazione degli artt. 2 e 3 Cedu. Entrambi i parametri, infatti, sono infranti sotto il profilo sostanziale (cioè, per la condotta praticata dagli agenti, lesiva degli altrui diritti alla vita e alla salute) e sotto quello procedurale, per le carenze investigative. [Nel caso di specie, due fratelli, detenuti in regime custodiale in un carcere moldavo, lamentavano di essere stati picchiati dalla polizia; a causa dei maltrattamenti, uno di loro moriva. Le indagini, svolte in modo superficiale, si concludevano per l'asserita impossibilità di stabilire la reale dinamica dei fatti. Investita della questione, la Corte di Strasburgo dichiara la violazione degli artt. 2 e 3 Cedu, sia sul versante sostanziale che su quello procedurale].